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Eminflex è la marca leader del mercato dei materassi, con circa un terzo del mercato: in pratica, un materasso su tre è della Eminflex.
it ) Per un contatto diretto, chiamare il Call Center Eminflex: 051 8066 Alle tecniche di marketing e di comunicazione si accompagna, ovviamente, un prodotto di primissima qualità, studiato da ortopedici in funzione del corretto sostegno della spina dorsale durante il sonno:.
Eminflex
Tutto questo con il solo strumento del direct marketing e utilizzando come comunicazione le Televendite sponsorizzate, nelle quali Eminflex è molto probabilmente il maggior investitore italiano: ha utilizzato e legato al proprio nome moltissimi presentatori e presentatrici, attrici, soubrettes, show-girls, personaggi del mondo dello spettacolo e chi più ne ha più ne metta! Eminflex non è solo un'Azienda di successo, ma è anche un'Accademia del Direct Marketing e del Telemarketing, dotata di un Center" (centralone) con oltre 90 operatrici! E' presente anche su Internet con un sito interattivo per le vendite online (www.
valutazione: contenuti: materasso eminflex
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E da qualche tempo, anche «l’omino con il pigiama» (simbolo della Permaflex) va a dormire a Bologna: nel 2000, infatti, Eminflex ha acquisito la Permaflex.
Tanto che nel 1974 Carmelo e Francesco Commendatore decidono di dare vita alla Centroflex, una società per la costruzione di materassi a molle che poi diventerà Eminflex.
Carmelo Commendatore, prima della «rottura» con il fratello Francesco, titolare della Eminflex, era anche un punto di riferimento per le cosche mafiose guidate da Santo Mazzei e Jimmy Miano.
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Un risultato significativo se si considera che il mercato dei materassi in Italia, che vale complessivamente circa 900 miliardi annui per 5 milioni di pezzi, è molto frammentato con oltre 640 aziende produttrici.
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All’interno della Eminflex, infatti, non esiste il sindacato; a dire il vero i sindacati locali hanno tentato di creare delle rappresentanze, ma «la presenza di membri della famiglia Commendatore, o di dipendenti considerati vicini, ha intimidito i lavoratori e ha impedito al sindacato di entrare in azienda», afferma un sindacalista che chiede di rimanere anonimo.
Ma il boom delle nascite (societarie) arriva a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, con la costituzione della Giskard, della Grazia Arredamenti, della Cria srl, della Fria srl e di altre piccole società che gravitano nella galassia Eminflex.
Giacomo Riina: boss mafioso con una lunga lista di precedenti penali, ma anche contabile della Eminflex, l’uomo a cui era stata affidata l’attività commerciale dei fratelli Commendatore; almeno fino al giorno del suo ennesimo arresto, avvenuto a Budrio nel 1982, per ordine del giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto.
Ecco chi era Giacomo Riina, il contabile della Eminflex, l’amico a cui i Commendatore si rivolgevano prima di intraprendere qualsiasi attività.
Oggi la Eminflex è la prima azienda italiana produttrice di materassi con un fatturato che sfiora i 300 miliardi di lire, una distribuzione capillare su tutto il territorio italiano, una quota di mercato pari al 35-40 per cento.
Non c’è soltanto la Eminflex nelle aziende di famiglia: i Commendatore hanno costituito nel tempo 23 società, di cui 18 ancora attive nel 1995 (ultimo dato disponibile); molte sono attive nel settore della produzione, commercializzazione e vendita a porta a porta dei materassi (F&R Eminflex, Sormi, Giskard, Permaflex.
Controcorrente, la Eminflex cresceva fino a diventare azienda leader in un settore caratterizzato da una forte concorrenza e da tassi di crescita stabili.
Un miracolo, se osserviamo il settore dei materassi nel suo complesso, che tra il 1991 e il 1994 cresce solo del 3,7 per cento.
Nel 1987 Francesco Commendatore costituisce a Pachino, in provincia di Siracusa, la Gf srl, che opera nel settore dei materassi, dei mobili e degli articoli di arredamento per la casa: amministratore unico, Carmelo Cristauro.
I materassi di Budrio cominciano a fare notizia nel 1979: i sequestri di persona, diffusi in Sardegna e in Calabria, approdano in Lombardia e anche nella bassa emiliana con il rapimento di Angelo Fava, industriale ferrarese.
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Interessante, perché fino alla seconda metà degli anni Ottanta il fatturato della Eminflex non superava il miliardo.
La resistibile ascesa della Eminflex e i suoi possibili incroci con la criminalità organizzata è stata raccontata su Quaderni di Città sicure dai ricercatori Raimondo Catanzaro, Francesco Cossentino, Davide Bertaccini, Massimo Pavarini, Gianluca Baldoni e Gianfranco Celli, attuale sindaco di Budrio.
«In questo modo l’Eminflex può continuare a mantenere un livello salariale inferiore alla media e condizioni di lavoro peggiori rispetto alle altre aziende del settore».
«Una seconda anomalia», afferma Massimo Mezzetti, segretario provinciale dei Ds di Modena, «riguarda l’esposizione dei debiti verso le banche: il suo livello di indebitamento nel 1994 era di 31 miliardi, ma di questi solo 36 milioni erano verso le banche, mentre il rimanente era verso fonti non bancarie non meglio identificabili, che tuttavia applicano alla Eminflex un interesse passivo che non arriva all’1 per cento».
Miracolosa ascesa commerciale (grazie alla tv) e mirabolanti successi finanziari della Eminflex, l’azienda che aveva come contabile un boss.
La famiglia si trasferisce a Budrio, in Emilia-Romagna, dove inizia a vendere a porta a porta cuscini, grandi pacchi di carta igienica, sedie, materassi: la mattina partono da Budrio i furgoncini carichi di mercanzia e girano per i paesi attorno, in estate arrivano fino alle spiagge della Romagna.
E qui si apre un capitolo ancora tutto da scrivere: com’è approdata alle tv di Berlusconi, nella seconda metà degli anni Ottanta, quest’azienda quasi sconosciuta e di piccole dimensioni, con un fatturato che non arrivava al miliardo? Com’è arrivata a Publitalia diretta da Marcello Dell’Utri? Ripercorrendo la lunga e avventurosa storia della Eminflex e della famiglia Commendatore, s’incontrano due città: Catania, da cui i Commendatore provengono, e Corleone, da cui proviene il «contabile» dell’azienda, Giacomo Riina.
Dopo questa brutta storia, le strade dei due fratelli si dividono: Francesco trasforma la Centroflex in Eminflex; Carmelo invece, dopo aver scontato la sua pena, riprende l’attività di commerciante di materassi, servendosi di venditori ambulanti abusivi, provenienti quasi tutti da Catania o dalla Sicilia.
Insomma la Eminflex ricava una parte consistente dei suoi successi economici dalla gestione finanziaria.
La querela si è dunque ritorta contro chi l’ha presentata: il giudice non solo ha assolto gli studiosi che hanno analizzato l’ascesa della Eminflex, ma ha posto una domanda: la famiglia Commendatore dice che il suo sviluppo è dovuto alle televendite, ma dove ha preso i soldi per pagare alla Publitalia di Dell’Utri i costosi spazi per le televendite?.
Angelo Fava, infatti, era stato nascosto in un furgone di materassi dei fratelli Commendatore e trasportato fino a Siracusa.
Insieme a lui vengono arrestati due sconosciuti venditori ambulanti di materassi: i fratelli Francesco e Carmelo Commendatore, proprietari della Centroflex.